BlackBerry presenta Passport

di Luca Figini - 24 settembre 2014
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Luca Figini - Londra

A Londra si parte alla grande, con il braccio destro di John Chen, Ceo di BlackBerry impegnato nell'equivalente evento in Toronto (il terzo in contemporanea si ´┐Ż tenuto da Dubai). Marty Beard, Coo di BlackBerry tiene a battesimo lo smartphone Passport (la cui videorecensione esclusiva ´┐Ż in fondo a questo articolo), che Chen mostra in foto gi´┐Ż da qualche tempo ma del quale modello finora non si ´┐Ż parlato ufficialmente. Passport ´┐Ż il punto d'inizio di una nuova storia aziendale: ripianate le finanze, ritornati a un cash flow stabile e in area profittevole, per la societ´┐Ż canadese si tratta ora di riprendere a produrre device.

Dispositivi non solo con contenuti innovativi ma soprattutto, come si dice da queste parti, "cool", caratteristica fondamentale persa nel corso del tempo dal brand. E cos´┐Ż Beard ci tiene subito a precisare che l'autunno sar´┐Ż caldissimo: "BlackBerry non sta abbandonando il business dei telefoni, anzi stiamo progettando nuovi modelli in modo accurato e con funzioni che aiutino effettivamente gli utenti e propongano innovazioni concrete". Cita gi´┐Ż due modelli: il Passport, annunciato oggi e alla cui presentazione siamo stati invitati in esclusiva, e il Classic, destinato a rinverdire i fasti dei classici BlackBerry.

Due dispositivi per tornare in mano ai consumatori, per ritornare nelle attenzioni delle aziende. Passport, non a caso, ´┐Ż dedicato ai professionisti: studiato appositamente per rendere produttivi in mobilit´┐Ż chi ha esigenze prettamente lavorative. Il vero ufficio in mobilit´┐Ż, per quelli che Beard definisce "i mobile professional, tanto che lo sviluppo di questo dispositivo  si ´┐Ż concentrato su alcune specifiche esigenze: ´┐Ż dedicato a chi chi utilizza lo smartphone per almeno il 50% in ambito lavorativo (pari a circa il 30% degli utenti mondali di dispositivi mobili). Inoltre Passport permette di ottimizzare il tempo impiegato per eseguire le operazioni d'ufficio e di massimizzare la produttivit´┐Ż in condizioni di mobilit´┐Ż", conclude Beard.

Pi´┐Ż in generale, sono quattro i pilastri su cui BlackBerry si affida per lo sviluppo dei prodotti futuri. Nella slide dell'evento a Londra si legge: "productivity, security, collaboration, communication". La sicurezza ´┐Ż un tema fondamentale per l'azienda canadese, anche perch´┐Ż allo stato attuale i criteri di protezione e crittografia dei dati e delle comunciazioni offerti dalla piattaforma di BlackBerry sono tali da garantire all'azienda di operare in modo privilegiato nei segmenti finanziari, governativi e della salute. Quest'ultimo ´┐Ż un ambito nel quale si concentrano alcuni dei piani futuri.

Passport

Nel frattempo che tutto ci´┐Ż ci concretizzi nei prossimi mesi, per BlackBerry ´┐Ż il momento di parlare di Passport, il cui nome deriva proprio dal fatto che le dimensioni sono identiche a quelle di un passaporto. Beard lo ha definito uno smartphone "purpose built", ossia costruito per soddisfare precisi bisogni. Come? Con un design inedito, studiato per "consentire agli utenti di incrementare e massimizzare la produttivit´┐Ż in mobilit´┐Ż. Abbiamo ascoltato tutti i feedback che abbiamo raccolto trai consumatori e ora possiamo proporre un nuovo modo di lavorare anche lontani dall'ufficio".

Il concetto ´┐Ż tutto racchiuso nel display quadrato da 4,5" con risoluzione di 1.440x1.440 pixel (453 ppi e protetto con lastra Gorilla Glas). Micahel Clewly, responsabile per lo sviluppo dei software e dei dispositivi, non ha dubbi: "Abbiamo migliorato la fruizione dei contenuti con un'esperienza di utilizzo che ricalchi quella dei computer". Dunque, il Passport pu´┐Ż visualizzare fino a 60 caratteri per linea (un libro ne ha 66), molti di pi´┐Ż rispetto all'iPhone 6 (43 caratteri per linea) e del Samsung Galaxy S% (29 caratteri per linea).

Al display originale si affianca la taastiera "touch-enabled", una simbiosi perfetta tra la precisione tipica dei tasti fisici e l'intuitivit´┐Ż del tocco. In sostanza, scorrendo il dito sulla tastiera si pu´┐Ż scorrere l'interfaccia, i men´┐Ż, i documenti e le pagine Web, senza ricorrere al touchscreen. Non sono finiti i miglioramenti introdotti con Passport, che ´┐Ż animato da BlackBerry OS 10.3, la nuova release del sistema operativo capace di portare sostanziali miglioramenti e perfezionamenti nella semplicit´┐Ż di utilizzo, nelle funzioni e nella grafica (le icone ora sono flat).

In pi´┐Ż dispone dell'Assistente, molto pi´┐Ż di un sistema di comandi vocali, perch´┐Ż ´┐Ż integrato con l'Hub, il centro di raccolta e gestione dei messaggi e dei dati presenti sul dispositivo, e quindi in grado di offrire un pi´┐Ż ampio spettro di azione sulle informazioni. In pi´┐Ż, se non vi ´┐Ż possibile parlare, ´┐Ż possibile interagire con l'Assistente anche digitando frasi dalla tastiera.

Sul fronte audio, il Passport mette a disposizione quattro microfoni per eliminare i rumori di fondo, adeguare il volume del vivavoce e garantire cos´┐Ż la migliore qualit´┐Ż vocale all'interlocutore. Gli speaker esterni sono potenti, addirittura il 18% in pi´┐Ż rispetto all'Htc One M8 e il 350% in pi´┐Ż rispetto al Galaxy S% (dati forniti da BlackBerry). Tutto ci´┐Ż ´┐Ż dato in pasto al processore Qualcomm Snapdragon 801 quad core a 2,2 GHz, assistito da 3 GB di Ram, 32 GB di storage espandibili con microSD e che pu´┐Ż contare sulla connettivit´┐Ż Lte/Hspa/Wi-Fi e Bluetooth. Potenza, insomma, ma senza rinunciare all'autonomia, perch´┐Ż la batteria assicura fino a 30 ore di durata senza ricaricare.

Ancora una cosa...

L'evento londinese che ha tenuto a battesimo in Europa il Passport ha poi proseguito presentando alcuni partner, confermando che le app si potranno scaricare sia dallo store proprietario World sia da Amazon Apps, cos´┐Ż da integrare la selezione, e mentre volgeva al termine sono state pronunciare le parole magiche "ancora una cosa...". Mancava all'appello una degli annunci tra i pi´┐Ż interessanti della giornata trascorsa non lontano da Hyde Park nella City: la piattaforma BlackBerry Blend.

In estrema sintesi, si tratta di un'app da installare in Windows, Mac OS, iOS e Android che consente di accedere in remoto al Passport e ai modelli che saranno aggiornati a BlackBerry OS 10.3 attraverso una Vpn, cio´┐Ż un collegamento via Internet protetto da sistemi di crittografia per i dati trasmessi. Sul computer, tablet e smartphone sono cos´┐Ż visualizzate le risorse del Passport, tra cui e-mail, rubrica, appuntamenti e dati di ogni tipo, in un ambiente protetto che pu´┐Ż essere gestito dal dispositivo in remoto, senza toccare il BlackBerry.

L'aspetto pi´┐Ż interessante ´┐Ż che tutte le operazioni eseguite in questo ambiente protetto avvengono di fatto sul Passport, quindi una volta scollegati quest'ultimo sar´┐Ż aggiornato. Dunque ´┐Ż possibile accedere alle risorse di Passport mentre si lavora al computer, non distogliendo quindi l'attenzioen dall'attivit´┐Ż in corso per guardare il telefonino, oppure dal tablet perch´┐Ż magari lo smartphone ´┐Ż rimasto in ufficio o a casa (´┐Ż sufficiente che Passport sia collegato a Internet attraverso una connessione abanda larga).

Un approccio tutto nuovo e che testimonia come l'azienda con sede a Toronto abbia sempre pi´┐Ż una mentalit´┐Ż "multi OS", perch´┐Ż propone soluzioni, come per esempio BlackBerry Messenger, a un numero sempre pi´┐Ż ampio di piattaforme. Un altro mattoncino importante nella complessa ripartenza di un brand storico e per certi versi pioneristico nella telefonia mobile. 




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