Roaming: TIM e Wind violano i nuovi obblighi europei

di Andrea Puchetti - 16 maggio 2016
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Doccia fredda per gli operatori nostrani Tim e Wind. L´┐ŻAduc, associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori, ha riscontrato delle scorrettezze riguardanti l´┐Żattivazione di servizi roaming tutto compreso da parte dei due operatori. E' stata inoltre presentata denuncia presso gli enti di riferimento quali Antitrust, Agcom e Commissione Europea.

Tim

Per l'operatore blu si fa riferimento alle opzioni tariffarie ´┐ŻEuropa Daily Basic´┐Ż e la rimodulazione della vecchia ´┐ŻTim in viaggio Full´┐Ż, attivate automaticamente a tutti i clienti senza il consenso di questi ultimi. Le "promozioni" scalano il credito telefonico (3 o 4 euro a seconda del contratto) una volta effettuata la prima chiamata o dopo aver inviato un sms o avviato una connessione dati. Inoltre, sembra non essere presente a listino una tariffa roaming a consumo.

Roaming: la situazione europea

Il Regolamento UE 2015/2120 ha posto un freno alle tariffe in roaming per chi utilizza il proprio telefonino in Europa. Dal giugno del 2017 niente pi´┐Ż salassi: il telefono dall'estero dovr´┐Ż costare come a casa. E nel frattempo, dal 30 aprile 2016, il costo dei servizi in roaming deve essere pari alla tariffa nazionale del chiamante piu' un sovrapprezzo: il costo totale dei servizi non potr´┐Ż comunque essere superiore a 23,18 ´┐Żcent/min IVA inclusa per le chiamate in uscita,  1,39 ´┐Żcent/min IVA inclusa per le chiamate in entrata,  7,32 ´┐Żcent/SMS IVA inclusa per gli sms in uscita e  24,40  ´┐Żcent/MB IVA inclusa per la connessione dati.

Wind

Sempre stando alla denuncia dell´┐ŻAduc, l´┐Żoperatore arancione sembra aver attivato per tutta risposta alle nuove tariffe europee un´┐Żopzione tutto-compreso per il roaming in Europa chiamata ´┐ŻOfferta per la nuova regolamentazione valida in Unione Europea´┐Ż. Con 2 euro al giorno sono previsti 15 minuti per ricevere ed effettuare chiamate, 15 sms e 50 MB di traffico internet. Anche in questo caso gli utenti Wind non sono stati avvisati e l'attivazione ´┐Ż avvenuta automaticamente.

A seguire il comunicato stampa integrale ricevuto da Aduc

"Tariffe telefoniche in roaming. TIM e Wind violano i nuovi obblighi europei. Denuncia ad Antitrust, Agcom e Commissione europea

Firenze, 16 maggio 2016. Dal 30 aprile scorso telefonare in roaming doveva costare meno per tutti, ma cos´┐Ż non ´┐Ż.TIM/Telecom e Wind stanno  infatti violando il regolamento europeo, attivando ai loro clienti, automaticamente e senza previo consenso, dei piani tariffari flat per i servizi in roaming.

Il Regolamento UE 2015/2120 ha posto un freno alle tariffe in roaming per chi utilizza il proprio telefonino in Europa. Dal giugno del 2017 niente pi´┐Ż salassi: il telefono dall'estero dovr´┐Ż costare come a casa. E nel frattempo, dal 30 aprile 2016, il costo dei servizi in roaming deve essere pari alla tariffa nazionale del chiamante piu' un sovrapprezzo: il costo totale dei servizi non potr´┐Ż comunque essere superiore a 23,18 ´┐Żcent/min IVA inclusa per le chiamate in uscita,  1,39 ´┐Żcent/min IVA inclusa per le chiamate in entrata,  7,32 ´┐Żcent/SMS IVA inclusa per gli sms in uscita e  24,40  ´┐Żcent/MB IVA inclusa per la connessione dati.

Telecom/TIM

Telecom ha attivato a tutti i suoi clienti, senza alcun avviso, una opzione tariffaria per il roaming chiamata ´┐ŻEuropa Daily Basic´┐Ż che costa 3 euro al giorno per 100 minuti di chiamate e 100 sms, e altri 3 euro al giorno per connessione dati. Si attiva al primo servizio fruito, e minuti/sms e connessione dati devono essere utilizzati entro mezzanotte, dopodich´┐Ż scatta un nuovo addebito di 3 euro. Quindi se ci troviamo all'estero e facciamo una sola chiamata paghiamo 3 euro, cos´┐Ż come un'unica connessione dati coster´┐Ż 3 euro. E' esattamente il contrario di quello che prevede il regolamento europeo.

A ci´┐Ż si aggiunge che Telecom, per quanto abbiamo potuto visionare dal sito internet dell'operatore, non rende disponibile sul mercato per i clienti TIM una tariffa roaming a consumo.

Alla violazione del regolamento europeo si aggiungono poi altre condotte che, a nostro avviso, consistono in pratiche commerciali scorrette e in pubblicit´┐Ż ingannevole. Tim/Telecom infatti ha attivato questa opzione automaticamente a tutti i clienti, senza il loro consenso (e senza fornire un'alternativa a consumo).

Telecom ha inoltre modificato l'opzione flat ´┐ŻTIM IN VIAGGIO FULL´┐Ż senza darne comunicazione agli utenti e senza garantire il diritto di recesso gratuito. I clienti Tim che avevano sottoscritto l'opzione per il roaming Tim in viaggio full (0,16´┐Ż al minuto per le chiamate dall'estero con 0,16´┐Ż di scatto alla risposta e 0,16´┐Ż per ogni SMS inviato o ricevuto) si sono ritrovati quindi senza alcun avviso con le nuove condizioni economiche: 4 euro al giorno per 100 minuti per chiamare, 100 minuti per ricevere, 100 SMS e 500 Mega

Il tutto ´┐Ż quanto di pi´┐Ż lontano possiamo immaginare dal regolamento europeo che abbassa le tariffe in roaming. Telecom/Tim per´┐Ż sul proprio sito spiega che la modifica ´┐Ż fatta proprio in ragione e in ottemperanza alla nuova normativa comunitaria: ´┐ŻPer effetto dell´┐Żentrata in vigore del nuovo Regolamento (UE) n. 2120/2015, dal 30/04/2016 verranno adeguate in modo migliorativo, le condizioni di TIM in Viaggio Full´┐Ż.

WIND

Wind ha attivato a tutti i propri clienti un'opzione per il roaming in Europa flat, definendola molto equivocamente ´┐ŻOfferta per la nuova regolamentazione valida in Unione Europea´┐Ż. Cos´┐Ż come equivoche sono le informazioni rese sul sito del gestore - peraltro difficili da trovare - sulla tariffazione a consumo, che viene presentata come una ´┐Żofferta´┐Ż da attivare.  Tutti gli utenti Wind si trovano attivata, automaticamente e senza previo consenso, l'´┐ŻOfferta per la nuova regolamentazione valida in Unione Europea´┐Ż, una opzione flat che al costo di 2 euro al giorno consente:
15 minuti per chiamare
- 15 minuti per ricevere
- 15 SMS da inviare
- 50 MB di traffico Internet
da utilizzare entro le 24 e che si attiva al primo uso del telefono nel corso della giornata.
A differenza di Tim, Wind consente di disattivare ´┐Żl'offerta´┐Ż e di optare per una tariffazione a consumo, ma tale possibilit´┐Żviene presentata come una ´┐Żofferta´┐Ż da attivare, quando invece si tratta ´┐Ż semplicemente - di tariffazione a consumo.

Le due societ´┐Ż- in buona sostanza - violano sia il regolamento UE che il codice del consumo, attivando ai propri clienti opzioni tariffarie senza avvisarli e ´┐Ż nel caso di Telecom ´┐Ż senza consentire un'alternativa a consumo. Il consumatore resta evidentemente disorientato e, se non ´┐Ż ben informato sul reale contenuto del regolamento europeo, pensa che la conseguenza della nuova normativa sia un aumento dei prezzi, quando invece ´┐Ż (dovrebbe essere) esattamente il contrario.
E' infatti piu' che ragionevole ritenere che i clienti delle due societa' non abbiano contezza alcuna di queste attivazioni (se ne accorgeranno quando saranno ormai all'estero), non essendo stati avvisati in modo idoneo n´┐Ż della attivazione delle nuove opzioni n´┐Ż della concreta portata della regolamentazione europea. Al contrario, entrambe le societ´┐Ż hanno motivato le proprie condotte commerciali illegittime proprio alla luce dell'entrata in vigore delle nuove norme europee. La mancata informazione sulla reale portata della nuova normativa europea e sulle differenze fra le previsioni normative e le opzioni tariffarie attivate inducono ulteriormente in errore il consumatore, portandolo erroneamente a ritenere che le nuove tariffe flat siano economicamente pi´┐Ż vantaggiose.

Abbiamo quindi segnalato tali violazioni all'Antitrust, all'Agcom e alla Commissione europea (1)  affinch´┐Ż provvedano con urgenza a bloccare queste operazioni illegittime.

Ai consumatori consigliamo, prima di partire per Paesi UE, di verificare con attenzione le opzioni attive sul proprio telefono e decidere se tenerle attive, disattivarle quando possibile oppure ´┐Ż in caso siano antieconomiche - se valutare le altre offerte sul mercato.
In ogni caso, queste le indicazioni su come procedere:
- inviare, via pec o a mezzo raccomandata AR una lettera di diffida (2) ;
- inviare una segnalazione all'Antitrust (3) e all'Agcom (4) ;
- tenerci aggiornati (5)  su quanto accade. "





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